PREVENZIONE E PROTEZIONE DELLE FERITE CAUSATE DA USO DI AGHI DI SIRINGHE
__ 1 - INTRODUZIONE
La puntura e il taglio accidentale rappresentano per diffusione, frequenza e rischio di infezione,
le modalità di esposizione al rischio biologico più preoccupante e devono essere, conseguentemente, collocate tra le priorità da affrontare in un programma di prevenzione teso a
migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro per gli operatori sanitari.
Ovviamente, ciò non deve indurre a dimenticare o sottovalutare le altre modalità di esposizione,
ma deve semplicemente facilitare l’avvio di “un processo di qualità” che, muovendo dagli eventi
prioritari, si ponga comunque l’obiettivo di eliminare, o almeno ridurre sensibilmente, tutte le
esposizioni occupazionali al rischio biologico.
L’uso di aghi e di altri dispositivi taglienti è fondamentale nella pratica medica. Tuttavia, vi è un
rischio di ferite ogni volta che un ago o altro dispositivo tagliente resta incautamente esposto.
Tale rischio coinvolge quindi pazienti, operatori sanitari, personale non sanitario, nonché gli
ospiti delle strutture.
Indubbiamente, i dispositivi medici responsabili del maggior numero di lesioni percutanee, sono
quelli che presentano aghi. Ciò, ovviamente, a causa dell’estrema diffusione di tali dispositivi e
della pervasività dell’utilizzo nelle diverse funzioni e prestazioni che gli operatori sanitari
svolgono sui pazienti.
Quali dispositivi sono più frequentemente associati a lesioni percutanee?
- Siringhe / aghi ipodermici: 44%
- Aghi a farfalla: 29%
- Altri dispositivi: 12%
- Cateteri Intravascolari: 10%
- Aghi per prelievo sottovuoto: 5%
(FONTI SIROH 2001)
SIROH (Studio Italiano sul Rischio di Infezione Occupazionale da HIV e da altri agenti patogeni a trasmissione ematica). Attivato nel 1986 con finanziamento del Ministero della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità in Italia, il SIROH, ha l'obiettivo di quantificare il rischio di esposizione accidentale ad HIV negli operatori sanitari e di stimare il tasso di sieroconversione.
Quando avviene l'incidente?
- Durante l'uso del dispositivo: 36%
- Dopo l'uso, prima dello smaltimento: 20%
- Durante lo smaltimento: 10%
- Dispositivo lasciato in luogo inappropriato: 7%
- Reincappucciamento: 3%
- Dopo lo smaltimento: 3%
- Altro: 21%
(FONTI SIROH)
Chi è a rischio?
- Infermieri: 59%
- Medici: 17%
- Ausiliari / Addetti pulizie: 12%
- Personale in formazione: 10%
- Tecnici di laboratorio: 2%
(FONTI SIROH)
__ 2 - SCOPO DEL DOCUMENTO E'
- Creare la consapevolezza del rischio di ferite provocate da aghi di siringhe del rischio correlato d’infezione o contaminazione degli operatori sanitari.
Tale processo si fonda sia sulla miglior conoscenza possibile del “rischio osservato” nell’ambito specifico, sia sul confronto con il “rischio atteso”.
Come principale, ma non esclusivo, riferimento alla prevenzione delle punture accidentali in ambito sanitario occorre esaminare gli strumenti fondamentali per “osservare il rischio” (registri di sorveglianza, notifica degli incidenti) e le informazioni rilevanti per configurarne e comprenderne la “dimensione attesa” (tipologia e frequenza delle esposizioni, andamento nel tempo delle esposizioni occupazionali, categorie professionali a rischio di esposizione, ecc.).
- richiamare l’attenzione sugli obblighi dei diversi soggetti interessati in rapporto a tali rischi;
- esaltare il valore di un addestramento e di un’istruzione efficace, e l’attuazione di metodi di
lavoro rivolti alla riduzione di tali rischi;
- promuovere sia la conoscenza, sia l’uso delle tecnologie fornite dall’Azienda in materia di
“protezione dai dispositivi taglienti” evidenziando come la prima riduca sensibilmente il
verificarsi del fenomeno.
__ 3 - Le cause della puntura accidentale da ago sono:
• terapie iniettive praticate a pazienti agitati o non collaboranti;
• pulizia strumenti taglienti;
• reincapucciamento dell’ago dopo il suo uso;
• inserimento dell’ago nel deflussore al termine di una terapia
infusionale;
• manovre varie nella eliminazione dell’ago;
• uso di contenitori impropri con pareti sottili e facilmente forabili.
__ 4 - L’uso della tecnologia per la protezione dai danni derivanti dall’utilizzo di dispositivi
taglienti.
Un’educazione e un addestramento di migliore qualità e una maggiore attenzione per le
procedure lavorative bastano da soli per ridurre sensibilmente ed eliminare le ferite da aghi o
altri dispositivi taglienti. Tuttavia è giusto anche evidenziare che vi sono oggi dispositivi medici
realizzati secondo una tecnologia diretta a tutelare il personale medico da ferite da oggetti
taglienti dovute a distrazione. Sono disponibili dispositivi medici dotati di caratteristiche di
sicurezza allo scopo di prevenire tali ferite. Queste caratteristiche comprendono:
- dispositivi dotati di ago con cappuccio protettivo o di ago retrattile, con azionamento
manuale;
- dispositivi dotati di ago con cappuccio protettivo o di ago retrattile, con azionamento
automatico;
- sistemi di iniezione privi di ago, per talune applicazioni.
Una combinazione di tutte le summenzionate azioni preventive ridurrebbe in modo
significativo i rischi di ferite derivanti dall’uso di dispositivi medici provvisti di aghi o simili, ma
occorre sempre precisare che anche tali dispositivi sono sempre accompagnati da procedure di buon utilizzo.
Un dispositivo medico per la prevenzione della puntura accidentale (comunemente detti anche
NPD, Needlestick Prevention Device) è un dispositivo che incorpora un meccanismo di
protezione grazie al quale è possibile prevenire la puntura accidentale durante e dopo l’uso,
durante e dopo l’eliminazione del dispositivo stesso.
E’ importante sottolineare, inoltre che, a differenza dei dispositivi di protezione individuale, un
NPD è assimilabile ad una “misura di protezione collettiva”, in quanto i benefici ottenuti
dall’utilizzo di tali dispositivi sono goduti da tutti gli operatori che potenzialmente potrebbero
venire a contatto con il dispositivo utilizzato.
Attualmente sono disponibili in commercio versioni con meccanismi di sicurezza dei seguenti
dispositivi:
• aghi e siringhe;
• aghi per prelievo;
• aghi a farfalla (epicranici);
• set per prelievo sottovuoto con aghi a farfalla;
• sistemi chiusi di accesso vascolare “needleless”;
• aghi da sutura smussati;
Sono presenti in letteratura ormai diversi dati relativi all’efficacia di questi dispositivi nel ridurre il tasso di incidenti da dispositivo tagliente. In realtà, già nel 1991
l’OSHA affermava che
“… il 75% delle esposizioni accidentali è causato da siringhe monouso e
potrebbero essere
evitate usando siringhe con scudi di protezione o meccanismi di retrazione dell’ago”.
Numerose evidenze raccolte da diversi studi svolti negli anni negli Stati Uniti, mostrano infatti
che l’utilizzo di diversi dispositivi di protezione (sistemi protetti per cateterismi, siringhe e aghi
per prelievo venoso, ecc.) è in grado di ridurre le ferite correlate di tassi sempre superiori al 60%
e spesso vicini all’80 - 85%.
I dati provenienti dallo studio francese GERES confermano tali tendenze,mostrando risultati
importanti in particolare per le procedure di prelievo di sangue.
Procedura Uso di NPD N. di incidenti per 100.000 procedure
- Prelievo di sangue: Tasso di riduzione 81.9%
- Posizionamento catetere: Tasso di riduzione 77%
- Totale : Tasso di riduzione 75.3%
- Valutazione dei rischi e lesioni da punture di Ago (
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- Articolo su Siringhe di Sicurezza (
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